da Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it)
SOLIDARIETA' 09.55 18/04/2006
Al via la Campagna donazioni e trapianti 2006
Previsti spot su Tv, radio e giornali, giornate nazionali, progetti con scuole e
università, iniziative su Internet
ROMA - La sensibilizzazione sulla donazione e sui trapianti di organo sarà al
centro dell´attenzione anche quest´anno. La campagna 2006/2007 sarà più
ricca e articolata che mai, grazie all´impegno dei promotori - il Ministero
della Salute e il Centro Nazionale Trapianti - e agli sforzi delle associazioni
di settore: Aido, Associazione Marta Russo, Acti, Aitf, Aned, Assirt, Forum,
Liver-Pool e Sism.
Ma come è stata concepita la campagna di quest´anno? Vi sarà anzitutto un
nuovo spot tv sulla donazione di organi, che sarà trasmesso sulle emittenti
televisive in tutto il territorio nazionale sostenuto da pubblicità
radiofonica. L´attività (curata dal Forum) verrà inoltre sostenuta da
manifesti e materiale informativo cartaceo da distribuire ai cittadini.
Dal 7 al 14 maggio si svolgeranno in tutta Italia le Giornate Nazionali dei
trapianti, affidate all´Aned, con una fitta serie di manifestazioni e
spettacoli che coinvolgeranno volontari e testimonial del mondo dello
spettacolo, dello sport e della cultura.
L´Aido curerà invece il "Progetto Università", la campagna di
comunicazione sull´importanza della donazione degli organi attraverso i
percorsi formativi delle università italiane. Il progetto, della durata di un
triennio, coinvolgerà in prima battuta le università del Sud e del Centro
Italia, ma si propone di allargarsi alle altre aree del Paese. Nelle diverse
facoltà selezionate, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, un seminario
dal titolo "Trapianto come terapia" affronterà il tema della
donazione e del trapianto dal punto di vista della specificità dell´indirizzo.
Obiettivo della campagna: stimolare iniziative interdisciplinari, facendo
dialogare le scienze umanistiche con quelle tecniche per formare figure
professionali in grado di gestire in modo innovativo la donazione degli organi.
Lo slogan del progetto sarà "Nutri la tua testa" (feed your head) con
il sottotitolo "per poter svolgere la tua professione con il cuore".
Coordinato dall'Acti come capofila, sarà realizzato un programma di
sensibilizzazione nelle scuole che vedrà protagonisti anche l´Associazione
Marta Russo e l'Aitf.
Il Centro Nazionale Trapianti metterà a disposizione un numero verde per
fornire alla cittadinanza informazioni sulla donazione e sui trapianti. L'Aido
curerà invece l'aggiornamento con nuovi contenuti del sito ufficiale della
campagna (www.daivaloreallavita.it),
che sarà il punto di riferimento informativo per la sempre più numerosa web
community e per la rete degli organizzatori stessi della Campagna 2006-07, che
potranno trovare sul sito i materiali, le disposizioni organizzative, i
calendari delle manifestazioni.
La campagna on line www.daivaloreallavita.it
sarà veicolata sui principali motori di ricerca e sui siti web anche con
tecniche di "direct e-mailing", in modo da diffondere specialmente la
tessera on line del donatore, che ha superato ormai i 2.000 iscritti e che
costituisce una dichiarazione di consapevolezza utile a entrare nella grande
famiglia dei donatori di organi.
da Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it)
SOLIDARIETA' 09.5818/04/2006
Un minuto di silenzio per chi ha ''ridato la vita'' donando il cuore
A Roma l'assemblea dell'associazione cardio-trapiantati italiani ringrazia i
donatori e presenta un ''Manuale'' per chi è in attesa o ha già subito
l'intervento
ROMA - Un minuto di silenzio e di raccoglimento in memoria di chi, decidendo di
donare il suo cuore, "ci ha ridato la vita". La sezione romana
dell'associazione cardio-trapiantati italiani (Acti) ha deciso di cominciare così
la sua prima assemblea, in segno di ringraziamento verso i donatori di organi.
Svoltosi nei giorni scorsi presso l'ospedale San Camillo, l'incontro
è stato l'occasione per presentare il "Manuale per il paziente trapiantato
di cuore", stampato in 300 copie dall'associazione e distribuito a soci e
familiari, medici, paramedici, e ai pazienti (per dare informazioni ai pazienti
in attesa di trapianto e ai trapiantati), e fare un primo bilancio delle attività
dell'Acti di Roma, nata da circa un anno e mezzo. Grazie alle quote associative
e ad alcune donazioni, l'Acti ha stampato i "Diari clinici" in
distribuzione ai pazienti in attesa di trapianto e trapiantati, oltre agli
statuti dell'associazione, distribuiti a parenti, amici e benefattori. Il
presidente del Collegio sindacale, Andrea Albertini, ha ricordato che si può
devolvere all'Acti-Roma il 5 per mille Irpef con la prossima dichiarazione dei
redditi. "Come associazione facciamo parte di una grande famiglia presente
su tutto il territorio nazionale", ha ricordato il vicepresidente Tonino
Badaracchi, rilevando che l'Acti è nata 20 anni fa a Padova, città dove nel
1985 è stato effettuato il primo trapianto di cuore in Italia. E il
cardiochirurgo Francesco Musumeci, presidente dell'associazione, ha sottolineato
come sia importante "sensibilizzare i pazienti ricoverati in cardiologia e
operati: spesso vogliono ringraziarci facendo un regalo, e possiamo proporgli di
aderire all'associazione oppure di versarle il 5 per mille. L'attività clinica
va supportata adeguatamente con queste iniziative: i pazienti trapiantati,
infatti, sono particolari non solo dal punto di vista clinico, ma anche
psicologico; spesso vivono con fragilità strema, perché sentono che la vita se
ne sta andando. Dopo il trapianto hanno bisogno di assistenza, presentano
esigenze particolari, di cui l'Acti si fa portavoce. Purtroppo a volte chi è
malato si rende conto che quello di cui necessita lo trova altrove, in altre
strutture ospedaliere non romane".
Tra i presenti, Renato, che prima del trapianto ha portato per un anno e mezzo
il cuore artificiale, e altri pazienti critici che lo hanno portato per alcuni
mesi, prima di subire l'intervento. "Bisogna far crescere una cultura della
donazione a Roma: la nostra città, capitale politica dell'Italia, può
diventarlo anche per altri motivi; invece alcuni pazienti sono costretti a
recarsi fuori Roma e anche all'estero per essere curati. Il nostro scopo,
invece, è migliorare i servizi per la cittadinanza", ha auspicato
Badaracchi, rivolgendosi all'assessore capitolino per le politiche sociali e
della salute, Raffaela Milano, intervenuta all'assemblea, riferendole:
"Molti pazienti romani vanno all'ospedale di Pavia, sia per essere operati
che per i successivi controlli. Molti di loro non sanno neppure che al San
Camillo si effettuano trapianti dal 2001". "Mi sembra significativo il
fatto che un'associazione come la vostra raccolta in sé sanitari, pazienti e i
loro familiari: infatti è necessaria una rete per affrontare le difficoltà",
ha rilevato l'assessore Milano, affermando che la città "può essere
attiva su questo fronte, promuovendo la cultura della donazione. Purtroppo,
nonostante le altissime professionalità che lavorano in questo settore, subiamo
il gap dell'organizzazione e dei servizi". Perché Roma sia un punto di
riferimento e di eccellenza per i trapianti - ha aggiunto - occorrono strutture
di accoglienza per i familiari, una rete per agevolare l'incremento delle
donazioni e per incentivare una cultura civica nel nostro paese. Bisogna
sostenere chi affronta il trapianto e la sua famiglia. Inoltre, curando più
cittadini nel Lazio, si risparmiano risorse, oltre ad ottenere un miglioramento
nella
qualità della loro vita. Sono disponibile ad attività da realizzare con voi,
aderendo alle vostre iniziative. Come Assessorato vi siamo vicini per
collaborare insieme". (lab)