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(Sintesi notizie principali del 12 aprile 2006)

Premio "L'ANELLO DEBOLE 2006". *** Termine prorogato al 18 aprile ***  vai>>

 

SALUTE - Doni che restituiscono la vita

A Roma la prima assemblea della locale sezione dell'associazione cardio-trapiantati italiani. E saranno 1.500 i partecipanti agli XI Giochi dei trapiantati di cuore e polmoni (Napoli, 21-26 giugno), gara olimpica a tutti gli effetti. vai>>

 

TRA LE ALTRE NOTIZIE

VOLONTARIATO - 5 per mille: accolte anche le domande pervenute entro il 20 febbraio. Proroga con sanatoria per associazioni e enti: ammette le richieste non inviate per via telematica.

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SALUTE

11.0312/04/2006

''Doni'' che restituiscono la vita

A Roma la prima assemblea della locale sezione dell'associazione cardio-trapiantati italiani; nell'occasione presentato il primo manuale per il paziente trapiantato di cuore

ROMA - Trapiantato di cuore da quasi 4 anni, il 63enne romano Tonino Badaracchi - per gratitudine nei confronti del suo donatore - ha pensato di fondare nella capitale una sezione dell'Acti (Ass. Cardio-trapiantati italiani), attiva da circa un anno e mezzo, di cui è vicepresidente. A lui arrivano spesso donazioni da parte di familiari che hanno perso il loro congiunto in attesa di un trapianto: desiderano ricordarlo così, con un aiuto a chi si impegna per la diffusione di una cultura dei trapianti, "doni" che restituiscono la vita a tante persone.
Oggi alle ore 12, presso l'Ospedale San Camillo, ci sarà la prima Assemblea dell'associazione, a cui parteciperà l'assessore capitolino alle politiche sociali e della salute, Raffaela Milano. Ha assicurato la sua partecipazione anche il presidente dell'Acti nazionale, Giovanni Laurano, che verrà da Napoli (trapiantato, a sua volta, da alcuni anni) e presenterà la IX edizione internazionale dei Giochi sportivi dei trapiantati di cuore e polmoni, in programma a giugno nella città partenopea, dopo aver toccato Toronto e altre città in tutto il mondo.
Oltre al presidente dell'Acti-Roma (il prof. Francesco Musumeci, cardiochirurgo che ha trapiantato quasi tutti i  membri dell'associazione, 50 tra pazienti e loro familiari, medici, infermieri), ci saranno tanti trapiantati (giovani e non).


In questa occasione verrà presentato il "Primo manuale per il paziente trapiantato di cuore", scritto da due medici del San Camillo (il Dottor Sbaraglia e la Dottoressa Lilla) in collaborazione con l'associazione, che ne ha finanziato interamente la pubblicazione; per il momento la tiratura è di 300 copie e ne è prevista la diffusione presso il San Camillo. Si tratta di uno strumento utilissimo per i pazienti, i familiari e gli amici: spiega quale stile di vita assumere dopo il trapianto, come deve cambiare il rapporto con i farmaci e il cibo, con il sesso e con gli animali. Infatti, in seguito all'intervento, la vita del paziente cambia completamente sia a livello psicologico che pratico. Si tratta del primo strumento del genere diffuso al San Camillo e nella città. (lab)

(Vedi i 2 lanci successivi)

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SALUTE

11.0512/04/2006

In 1500 all'XI edizione dei Giochi dei trapiantati di cuore e polmoni

La manifestazione è in programma a Napoli dal 21 al 26 giugno; si tratta di giochi olimpici a tutti gli effetti che quest'anno faranno tappa in Italia

ROMA - Si prevedono circa 1.500 partecipanti, tra atleti ed accompagnatori, all´XI edizione dei Giochi dei trapiantati di cuore e polmoni, in programma a Napoli dal 21 al 26 giugno. Giochi olimpici a tutti gli effetti, che hanno già fatto il giro del mondo e che quest´anno faranno tappa in Italia, nella città partenopea, dove risiede Giovanni Laurano, presidente dell´Associazione cardio-trapiantati italiani. Una realtà diffusa in 14 sedi su tutto in territorio nazionale: da Cosenza ad Alessandria, da Padova a Roma (sezione che oggi presenta all´ospedale San Camillo il "Manuale per il paziente - Trapianto cardiaco).


L’evento ha ricevuto il patrocinio del Presidente Repubblica Italiana, Ministero della Salute, Regione Campania, Provincia di Napoli, Provincia di Caserta, Comune di Napoli, Comune di  Castelvolturno, Coni. Numerosi gli impianti sportivi coinvolti: dallo Stadio "Collana" Vomero (Napoli) per le discipline di atletica leggera, tennis da tavola, al Centro federale Tennis Fuorigrotta (Napoli) per il tennis; dalla piscina "Scandone" Fuorigrotta (Napoli) per il nuoto al Villaggio Coppola (Caserta) per golf, ciclismo e maratona; dal Palargine Ponticelli (Napoli) per la pallavolo al Centro federale tiro a volo Camaldoli (Napoli) per il tiro al piattello. Un´iniziativa che vuole rendere pubblico il pieno recupero di forze e di vita da parte dei pazienti trapiantati, che tornano - salvo complicazioni - ad avere un´esistenza normale, pur continuando ogni giorno ad assumere una terapia anti-rigetto.
Durante le giornate dei Giochi si terrà un convegno scientifico sui trapianti di cuore e polmoni, con interventi del Centro di Houston e altri Centri specializzati italiani ed europei. Un notiziario divulgherà la manifestazione sulla stampa nazionale e internazionale; inoltre sarà stampato un "giornalino" bilingue dal 21 al 26 giugno che riporterà i risultati della  giornata di gara e il programma delle escursioni e delle attività del giorno dopo. Le lingue ufficiali dei giochi saranno inglese, francese e italiano. Domenica 25 giugno si svolgerà presso la Reggia di Caserta la Cerimonia di chiusura, che concluderà i Giochi Europei Napoli 2006. Dopo i ringraziamenti e le premiazioni, si effettuerà il  passaggio della bandiera alla  nazione che ospiterà i prossimi Giochi (Francia o Argentina). Per informazioni e il programma dettagliato della manifestazione, www.acti-italia.it. (lab)

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Dall'Acti-Roma il "Primo manuale per il paziente trapiantato di cuore"

Data 12/4/2006 10:30:00 | Categoria: In città

Presentato nella I assemblea della associazione presieduta da Musumeci il volume per malati, familiari e amici di Matilde De Angelis

"L'abito della festa dal '700 al 1940"


Uno strumento piccolo ma prezioso, realizzato anche grazie a «tutti coloro che, con l’assenso alla donazione, hanno consentito a noi di tornare a vivere». Con questa dedica si conclude il "Primo manuale per il paziente trapiantato di cuore", scritto da Fabio Sbaraglia e Paola Lilla Della Monica, medici presso il Centro trapianto cardiaco e assistenza ventricolare meccanica (Dipartimento cardiovascolare) dell’ospedale San Camillo. L’iniziativa è stata proposta dall’Acti-Roma (Associazione cardio-trapiantati italiani), che ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi morali e materiali dei cardio-trapiantati e di coloro le cui condizioni sanitarie indicano come indispensabile per la sopravvivenza l’intervento di trapianto cardiaco. L’associazione ha finanziato interamente la pubblicazione; per il momento la tiratura è di 300 copie e ne è prevista la diffusione presso il San Camillo. Si tratta di uno strumento utilissimo per i pazienti, i familiari e gli amici: spiega quale stile di vita assumere dopo il trapianto, come deve cambiare il rapporto con i farmaci e il cibo, con il sesso e con gli animali. Infatti, in seguito all'intervento, l’esistenza del paziente cambia completamente sia a livello psicologico che pratico. Primo libretto del genere diffuso al San Camillo e nella città, verrà presentato questa mattina presso il nosocomio romano, durante la I Assemblea dell’associazione, presieduta dal professor Francesco Musumeci, presidente della sezione di Roma dell’Acti e direttore dell’Unità operativa di Cardiochirurgia del San Camillo. Parteciperanno anche l’assessore capitolino alle politiche sociali e della salute, Raffaela Milano, e il presidente dell’Acti nazionale, Giovanni Laurano (trapiantato, a sua volta, da alcuni anni) , che verrà da Napoli e presenterà la IX edizione internazionale dei Giochi sportivi dei trapiantati di cuore e polmoni, in programma a giugno nella città partenopea, dopo aver toccato Toronto e altre città in tutto il mondo.

Nei giorni scorsi l’Agenzia regionale del Lazio per i trapianti, presieduta dal professor Carlo Umberto Casciani, ha reso nota la situazione dei trapianti nel Lazio. «Anche se nel primo trimestre 2006 - grazie alla migliore opera di divulgazione delle donazioni - si è registrato un aumento rispetto all’anno precedente, purtroppo il quadro emergente dai dati relativi al 2005 registra un sensibile calo delle donazioni, con conseguente prolungamento delle liste di attesa che costringono gran parte dei pazienti a rivolgersi ad altri Centri Trapianti per avere maggiori probabilità di raggiungere l’auspicato intervento», rileva il professor Musumeci. Infatti i trapianti effettuati nel 2005 nei 14 Centri del Lazio sono stati 239; per abbattere le liste d’attesa, tuttavia, sarebbero necessari almeno 50 donatori per milione di abitanti, mentre oggi siamo fermi a 21,1 e lo scorso anno i donatori utilizzati sono scesi dal 16,5 del 2004 all´11%, con una diminuzione di tutti i trapianti e un notevole aumento delle opposizioni alla donazione: dal 30,4% al 39%.

Grazie alla sensibilità dei pazienti trapiantati di cuore, dei medici e infermieri dell’Unità Operativa di cardiochirurgia e dello scompenso cardiaco avanzato, presso l’azienda ospedaliera S. Camillo-Forlanini è stata fondata il 19 novembre 2004 la sezione romana dell’Acti, associazione sorta oltre 20 anni fa a Padova, città in cui è stato eseguito nel 1985 il primo trapianto di cuore in Italia. Vicepresidente vicario dell’Acti-Roma è il 63enne romano Tonino Badaracchi, che a giugno festeggerà il suo «quarto compleanno: da quando ho ricevuto questo grande dono - spiega - sono tornato alla vita. Quindi dal 2002 non ricordo più solo il giorno della mia nascita, ma anche quello della mia rinascita». Per gratitudine nei confronti del suo donatore e per diffondere la cultura della donazione degli organi, Tonino ha pensato di fondare nella Capitale una sezione dell’associazione, chiedendo al professor Musumeci - che ha eseguito l’intervento insieme alla sua equipe - di presiederla; il cardiochirurgo ha accettato con entusiasmo, e insieme a lui aderiscono all’Acti altri medici e infermieri del San Camillo, oltre ai trapiantati e ai loro familiari. «Al momento l’associazione conta una cinquantina di soci», riferisce Badaracchi, precisando però che non mancano i sostenitori di questa iniziativa. Infatti gli arrivano spesso donazioni da parte di familiari che hanno perso il loro congiunto in attesa di un trapianto: desiderano ricordarlo così, con un aiuto a chi si impegna per la diffusione di una cultura dei trapianti, "doni" gratuiti concessi in un momento di grande dolore che restituiscono la vita a tante persone.

Per contattare l’Acti, cell. 338.1793500; e-mail roma@acti-italia.it, actiroma@tiscali.it. È possibile devolvere all’associazione il 5 per mille dell’Irpef, indicando nella Dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’Acti-Roma (97356970588), per sostenere una realtà vicina ai cardiotrapiantati e alle loro famiglie prima e dopo l’intervento, che si impegna nel sensibilizzare i cittadini all’importanza della donazione degli organi. Lo stesso Comune capitolino ha appena lanciato una campagna di sensibilizzazione sulla donazione degli organi e dei tessuti: infatti tutti i cittadini che nel mese di giugno si recheranno presso gli uffici anagrafici dei municipi romani, per fare o rinnovare la carta di identità, riceveranno una tessera con cui esprimere la propria dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi. Quindi, tra i documenti personali, arriva anche questo assenso. Un'iniziativa sperimentale, diffusa anche attraverso gli uffici relazioni con il pubblico e sostenuta da tutte le associazioni e gli enti attivi sul tema.

12 aprile 2006

 

L'URL di questo articolo e':
http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=816

 


 

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Dossier: Giovanni Paolo II ...un anno dopo

 

 

 

 

Mercoledi 12 Aprile 2006

16:15 - SALUTE: ALL'OSPEDALE SAN CAMILLO DI ROMA IL PRIMO MANUALE PER I PAZIENTI TRAPIANTATI DI CUORE

Un manuale per il "prima" e il "dopo" dei pazienti che devono subire un trapianto di cuore: è l'iniziativa lanciata oggi a Roma, all'ospedale San Camillo, dalla sezione romana dell'Acti, l'Associazione cardio trapiantati italiani che riunisce ex pazienti, medici e infermieri per tutelarne gli interessi morali e materiali e sensibilizzare il territorio su questi temi. L'opuscolo spiega, in 35 pagine, che è adatto ad un trapianto cardiaco, cosa succede durante l'attesa, l'intervento, la convalescenza e offre consigli utili su quale stile di vita assumere "dopo”. Nei 17 centri trapianti italiani vengono effettuate ogni anno circa 300-400 operazioni, anche se la disponibilità di organi è ancora inferiore alle necessità, e la "cultura della donazione" fatica a decollare. "Risvegliarsi con un cuore nuovo - dice al Sir Tonino Badaracchi, vicepresidente dell'Acti-Roma, operato nel 2002 a seguito di miocardia dilatativa che lo aveva costretto su una sedia a rotelle - fa vedere la vita con un ottica diversa, si apprezzano di più gli affetti e ti senti come se avessi firmato una cambiale in bianco, con il dovere morale di ricambiare in ogni modo il bene ricevuto". Sentimento condiviso anche da Alessia Montrone, 26 anni, la più giovane paziente trapiantata nel reparto di cardiochirurgia diretto da Francesco Musumeci, che è anche presidente dell'Acti-Roma. Il più grande desiderio di Alessia è di fare volontariato nel day hospital del reparto perché "portare il cuore di un altro per me vuol dire non pensare più a se stessi ma anche agli altri".

 

 


 

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'Locandina dei giochi Napoli 2006'

 

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I giochi del cuore

 

In 1500 all'XI edizione dei Giochi dei trapiantati di cuore e polmoni. La manifestazione è in programma a Napoli dal 21 al 26 giugno; si tratta di giochi olimpici a tutti gli effetti che quest'anno faranno tappa in Italia


 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA - Si prevedono circa 1.500 partecipanti, tra atleti ed accompagnatori, all´XI edizione dei Giochi dei trapiantati di cuore e polmoni, in programma a Napoli dal 21 al 26 giugno. Giochi olimpici a tutti gli effetti, che hanno già fatto il giro del mondo e che quest´anno faranno tappa in Italia, nella città partenopea, dove risiede Giovanni Laurano, presidente dell´Associazione cardio-trapiantati italiani. Una realtà diffusa in 14 sedi su tutto in territorio nazionale: da Cosenza ad Alessandria, da Padova a Roma (sezione che oggi presenta all´ospedale San Camillo il "Manuale per il paziente - Trapianto cardiaco).

L’evento ha ricevuto il patrocinio del Presidente Repubblica Italiana, Ministero della Salute, Regione Campania, Provincia di Napoli, Provincia di Caserta, Comune di Napoli, Comune di  Castelvolturno, Coni. Numerosi gli impianti sportivi coinvolti: dallo Stadio "Collana" Vomero (Napoli) per le discipline di atletica leggera, tennis da tavola, al Centro federale Tennis Fuorigrotta (Napoli) per il tennis; dalla piscina "Scandone" Fuorigrotta (Napoli) per il nuoto al Villaggio Coppola (Caserta) per golf, ciclismo e maratona; dal Palargine Ponticelli (Napoli) per la pallavolo al Centro federale tiro a volo Camaldoli (Napoli) per il tiro al piattello. Un´iniziativa che vuole rendere pubblico il pieno recupero di forze e di vita da parte dei pazienti trapiantati, che tornano - salvo complicazioni - ad avere un´esistenza normale, pur continuando ogni giorno ad assumere una terapia anti-rigetto.
Durante le giornate dei Giochi si terrà un convegno scientifico sui trapianti di cuore e polmoni, con interventi del Centro di Houston e altri Centri specializzati italiani ed europei. Un notiziario divulgherà la manifestazione sulla stampa nazionale e internazionale; inoltre sarà stampato un "giornalino" bilingue dal 21 al 26 giugno che riporterà i risultati della  giornata di gara e il programma delle escursioni e delle attività del giorno dopo. Le lingue ufficiali dei giochi saranno inglese, francese e italiano. Domenica 25 giugno si svolgerà presso la Reggia di Caserta la Cerimonia di chiusura, che concluderà i Giochi Europei Napoli 2006. Dopo i ringraziamenti e le premiazioni, si effettuerà il  passaggio della bandiera alla  nazione che ospiterà i prossimi Giochi (Francia o Argentina). Per informazioni e il programma dettagliato della manifestazione, www.acti-italia.it. (lab)

(12 aprile 2006)